Letture da bagno - 03 mar 2026

Tutto quello che devi sapere sugli orinatoi

Sono un evergreen dei servizi igienici pubblici e per questo non dovrebbero avere bisogno di presentazioni.

Ma due parole sugli orinatoi le possiamo comunque spendere. Iniziamo con una definizione: l’orinatoio è un dispositivo sanitario per l’orinazione in piedi. A differenza del WC e della turca, si usa esclusivamente in posizione eretta. Nei bagni pubblici maschili, l’orinatoio funziona sempre, perché garantisce velocità d’uso - cioè meno code - igiene, ottimizzazione degli spazi e riduzione dei consumi idrici. Da quando è nato (ci arriviamo in un attimo), l’orinatoio non è mai passato di moda, e continuiamo a trovarlo nei luoghi che prevedono grande affluenza di persone, agli eventi - avete presente lo stile Oktoberfest? - nelle fiere, ma anche dove gli spazi sono risicati. Urinatoi_Bagni_Pubblici_standard.jpeg

Curiosità. Potete sicuramente relegare questo umile sanitario al suo modesto ruolo, ma saprete certo che Fontana, l'opera ready-made dell'artista Marcel Duchamp concepita nel 1917, e consistente nel famoso orinatoio, è considerata da alcuni storici dell'arte una delle maggiori opere d'arte del ventesimo secolo.

Breve storia dell’orinatoio

Il concetto di orinatoio è piuttosto tardo, risalendo infatti all’Ottocento. Realizzati in ghisa o in muratura e collocati lungo strade e piazze per rispondere a esigenze di igiene urbana, è in questo periodo che gli orinatoi pubblici iniziarono a diffondersi nelle grandi città europee. A Parigi, ad esempio, comparvero i caratteristici vespasiani cilindrici.

Curiosità. George Jennings, ingegnere sanitario britannico, installò nel 1851 i primi servizi igienici pubblici moderni, nonché a pagamento. Lo fece in occasione della Great Exhibition a Londra. Erano vere strutture con WC a sciacquo, lavabi e gestione delle acque reflue, e prevedevano anche degli orinatoi separati, pensati per velocizzare l’uso e ridurre odori e schizzi.

Nel XX secolo l’orinatoio si modernizza: arrivano la ceramica smaltata e i sistemi di scarico automatici. L’innovazione continua ancora oggi, tra design, sistemi senz’acqua e attenzione alla sostenibilità.

Curiosità. Avete presente quei “bersagli” - in genere mosche - che guidano chi usa l’orinatoio a mirare al centro, contribuendo a migliorare l’igiene e semplificando le operazioni di pulizia? Anche questi sono nati alla fine dell’Ottocento (quando rappresentavano le più nobili api), ma il fenomeno moderno e sistematico del “bersaglio mosca” diffuso negli orinatoi pubblici è databile ai primi anni Novanta del secolo scorso, quando vengono introdotti dall’aeroporto di Schiphol.

È stato dimostrato che nei festival e negli stadi, i “bersagli mosca” riducono gli schizzi dell’80%.

Gli orinatoi oggi

Sono passati quasi duecento anni dalla loro nascita, e gli orinatoi vanno ancora fortissimo. Li troviamo infatti

  • nei bagni pubblici di stazioni e aeroporti, centri commerciali, stadi e palazzetti, scuole, poli fieristici… dove permettono un’alta rotazione degli utenti e la riduzione delle code, nonché un sensibile risparmio idrico (in genere nell’ordine dell’80-90% rispetto allo sciacquone del WC);

  • ai grandi eventi temporanei, dov’è necessario un gran numero di servizi igienici temporanei, possibilmente sotto forma di moduli rapidi da installare e smontare;

  • nei contesti lavorativi, dove moduli prefabbricati e orinatoi mobili servono cantieri edili, aree industriali e grandi impianti.

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Quanti tipi di orinatoio esistono?

Orinatoi a parete

Sono “i classici”. In ceramica, con scarico manuale o automatico (ci pensa una fotocellula mentre l’utente ha ancora le mani impegnate a chiudersi la patta). Sono destinati alle strutture sanitarie permanenti.

Orinatoi a colonna o multipli

Ogni colonna prevede due o più postazioni, in genere con accorgimenti perché sia mantenuto un buon livello di privacy. Vengono installati in spazi pubblici, oppure nelle situazioni per le quali si prevede un’alta affluenza.

Orinatoi senz’acqua (waterless)

Utilizzano cartucce filtranti per azzerare il consumo idrico e semplificare le operazioni di pulizia.

Orinatoi mobili

Si tratta di strutture modulari, dal design compatto e funzionale, che permettono l’installazione rapida dove devono essere utilizzati (e il successivo smontaggio). Uno dei loro punti di forza è la facilità di trasporto, perché possano essere posizionati ovunque servano. Tra gli orinatoi mobili non mancano le soluzioni contactless, cioè a fotocellula, che attivano lo sciacquone senza che l’utente debba toccare nulla: l’igiene è maggiore, l’efficienza energetica e idrica anche.

No, gli orinatoi non sono tutti uguali

E spesso è una questione di gusto. Anche il design degli orinatoi fissi si è evoluto (con buona pace di Duchamp), integrandosi nell’estetica dei bagni moderni e dei contesti nei quali sono installati.

La stessa evoluzione ha interessato anche gli orinatoi mobili, in quanto il loro utilizzo si è diffuso in contesti diametralmente opposti: dal cantiere - dove la funzionalità è il primo parametro considerato - agli eventi ricercati e alle location eleganti, che richiedono soluzioni esteticamente curate e finiture che possono armonizzarsi con il contesto, c’è un orinatoio mobile per ogni esigenza.

La scelta del “giusto” orinatoio deve considerare sia le soluzioni tecniche, che quelle di design.

Curiosità. Non sottovalutate il tema del design degli orinatoi. Gli orinatoi tradizionali attualmente in uso negli Stati Uniti causano la dispersione di oltre 1 milione di litri di urina al giorno sui pavimenti dei bagni pubblici a causa di schizzi. Tenetene conto quando scegliete l’orinatoio per il vostro evento. Urinatoi_con_divisore.jpeg

Quali orinatoi mobili scegliere

Dipende in primis dalla situazione.

Quando si sceglie un orinatoio mobile per cantieri, grandi eventi, concerti o manifestazioni con un pubblico numeroso, è fondamentale valutare aspetti come la robustezza della struttura, la semplicità di manutenzione e la modularità del sistema, per garantire efficienza e praticità anche in contesti ad alta intensità di utilizzo.

Sebach PBlock risponde a queste caratteristiche.

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Nel caso degli orinatoi mobili per eventi più esclusivi, design curato, possibilità di inserimento in contesti eleganti e capacità di gestire flussi elevati sono i parametri da tenere d’occhio. Modulux UP Elegance, l’orinatoio della linea Modulux Sebach, propone due orinatoi in ceramica con tecnologia sottovuoto, eleganti e funzionali. Il risciacquo ad acqua è controllato da fotocellula, per la massima igiene.

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In ogni caso, è bene ricordare che deve essere garantita la conformità normativa. Ci si deve sempre riferire alle leggi che definiscono non solo l’obbligo, ma anche il numero di servizi igienici da fornire a lavoratori o ospiti - a seconda del contesto - ed elencano le procedure e la frequenza di pulizia e manutenzione.

Curiosità. Abbiamo la fortuna di avere una normativa logica, che ci evita l’onere di avvicinarci al numero di orinatoi offerti dal celebre bagno di Chonqqing.

Scegliere orinatoi mobili adeguati significa migliorare l’organizzazione degli spazi, ridurre le attese e garantire condizioni igieniche adeguate anche in contesti temporanei.