Lifestyle - 04 giu 2026

Il lato B della Toscana: guida ai festival più belli dell’estate 2026

No, per una volta non siamo noi. È la Toscana dei live.

Esiste una Toscana che non trovate su nessuna brochure dell’ente del turismo. Niente cipressi al tramonto, niente degustazioni di Chianti e Brunello di Montalcino, niente affreschi rinascimentali.

È la Toscana che da giugno a settembre si trasforma della musica live, dove Katy Perry suona dentro le mura medievali di Lucca, i Subsonica fanno vibrare un parco di Arezzo e Ronnie Wood - unica data italiana, da segnare - sale su un palco a cielo aperto. I turisti vengono per i pici all'aglione e si ritrovano sotto un palco con una birra in mano.

Questa è una piccola guida per prendere il meglio di questi due mesi.

Benvenuti nel lato B della Toscana.

Si parte fortissimo con Firenze Rocks (12-14 giugno, Visarno Arena): Lenny Kravitz, Robbie Williams e The Cure nello stesso weekend, sotto il sole che trasforma la Visarno in una sauna collettiva.

Consiglio da insider: idratatevi. La Visarno Arena sa essere calda quanto la Death Valley nelle ore pomeridiane. Cappellino d'ordinanza, crema solare e un occhio alla mappa per sapere dove correre a rinfrescarvi tra un set e l'altro. Spoiler: ci siamo noi a guardarvi le (s)palle.

Poi c'è il grande classico dell’estate toscana: Lucca Summer Festival (24 giugno - 29 luglio, Piazza Napoleone), che è un'altra cosa: un cartellone lungo un mese intero, con un eclettismo quasi sfacciato. Ludovico Einaudi, David Byrne, Jamiroquai, John Legend, Zucchero, i Pooh, Riccardo Muti e quella data di Ronnie Wood che da sola vale il prezzo del biglietto.

Consiglio da insider: parcheggiare a Lucca Summer Festival richiede la stessa pazienza di un monaco tibetano, quindi arrivate presto, godetevi una passeggiata sulle Mura e, se vi scappa l'emozione prima che entri in scena il vostro artista preferito, cercate il rosso Sebach che spicca tra le pietre storiche.

Per chi preferisce il verde alla pietra c'è il Musart Festival 28 giugno - 26 luglio, Parco Mediceo di Pratolino): Ben Harper, Niccolò Fabi, Mannarino, Elio e le Storie Tese, il tutto sotto lo sguardo del Gigante dell'Appennino.

Consiglio da insider: la location è suggestiva ma richiede scarpe comode e un po' di rispetto per l'ambiente. Non disperdete rifiuti, siete ospiti di un posto bellissimo. Anche i nostri wc saranno super discreti.

La Prima Estate ( due weekend, 19-21 e 26-28 giugno, Lido di Camaiore) è il festival per chi vuole spiaggia di giorno e concerti di sera, con quell'atmosfera da club all'aperto che fa venire voglia di ballare anche a chi di solito sta fermo.

Consiglio da insider: il festival è pensato per cullarvi nella transizione giorno-notte. Godetevi il tramonto, ballate senza pensieri e, se tra un drink e l'altro la natura chiama, le iconiche cabine rosse sono lì, integrate nel paesaggio festivaliero.

Ad Arezzo, il Men/go Music Fest (11-17 luglio) è la settimana di chi ama la scena indipendente italiana: Subsonica, Casino Royale, Ditonellapiaga… Energia altissima, pogo dietro l'angolo.

Consiglio da insider: lasciate i tacchi a casa, portate tanta voglia di ballare e godetevi lo spirito di un festival autentico, fatto da appassionati per gli appassionati.

E poi, se la fame di live non è ancora sazia, ci sono anche l'Estate Fiesolana al Teatro Romano di Fiesole (uno di quei posti dove la musica risuona tra le pietre antiche) e il Pistoia Blues, che ogni anno porta il diavolo blu tra le piazze medievali della città.

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Per chi invece ama scoprire le cose prima che diventino mainstream, vale la pena tenere d'occhio anche realtà come Musicastrada Festival, che porta concerti in piazze, colline e piccoli borghi sparsi per la regione, e il Live Rock Festival di Acquaviva, in Valdichiana, uno degli appuntamenti più interessanti per chi segue la musica indipendente e le nuove sonorità.

Perché il lato B della Toscana spesso si nasconde proprio dove non te lo aspetti.

Una nota finale

I festival sono belli finché restano belli anche il giorno dopo. Meno auto e più navette, rifiuti nell'apposito cestino, location trattate come il salotto di casa.

E se tra un set e l'altro la natura chiama una volta di troppo, sappiate che le nostre cabine consumano 0,1 litri d'acqua a utilizzo.

Ci si vede sottopalco?